Il tuo browser non autorizza i cookies di terza parte. Per poter procedere con l'acquisto è necessario installare i cookies. Clicca sul bottone di seguito per aprire il sito in una nuova finestra.


Apri lo shop in una nuova finestra

Villa Reale Monza Appartamenti Privati+Belvedere - Biglietti

Villa Reale Monza Appartamenti Privati+Belvedere - Biglietti
Oggetto del recente restauro è il corpo centrale della Villa Reale, che si articola in piano terra, piano primo nobile, piano secondo nobile e Belvedere.

Il piano secondo nobile
Gli appartamenti privati degli ospiti rappresentano gli ambienti più significativi del piano secondo nobile. A queste sale si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia (il nodo e il motto Fert). Il visitatore ha modo di visitare quindi l’appartamento degli imperatori di Germania, con la particolarità del pavimento a forme geometriche speculari a quelle del soffitto; l’appartamento del principe di Napoli, con l’armadiatura in legno coronata da vasi e ghirlande floreali scolpite che rappresenta l’unico arredo fisso degli appartamenti del secondo piano; l’appartamento della duchessa di Genova, in cui spicca la porzione di volta del Piermarini con l’apertura della “camino di luce” che permetteva l’ingresso della luce dal piano Belvedere.

IL MONUMENTO
La Villa è stata costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria tra il 1777 e il 1780 come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca. Il sito, adagiato ai piedi dei colli brianzoli, fu scelto anche per la sua bellezza, per la sua vicinanza a Monza e per la posizione, strategicamente importante, lungo la direttrice Milano-Vienna. Il lauto investimento previsto per la sua realizzazione – 70.000 zecchini e altri 35.000 per il parco – fece sì che la casa di campagna voluta dal governatore venisse sostituita da una reggia vera e propria. L’architetto Piermarini progettò un edificio a “U”, in stile neoclassico, secondo la sobria tradizione tipologica della villa lombarda, ma ispirato al fasto e alla grandiosità della reggia di Caserta, alla cui realizzazione aveva partecipato come allievo del Vanvitelli. Al corpo centrale di rappresentanza si aggiunsero due ali laterali per le stanze padronali e degli ospiti, e altre due sezioni perpendicolari alla parte principale, destinate alla servitù, alle stalle e agli attrezzi, per un totale di quasi settecento stanze. Il 1900 per la Villa Reale di Monza è il secolo in cui inizia il suo crescente abbandono, causa del decadimento in cui versa oggi gran parte del patrimonio. Oltre all’uso improprio e degradante degli spazi della Villa durante le due guerre mondiali, il XX secolo è stato anche tempo di diverse installazioni ed esposizioni artistiche che hanno in vario modo contribuito a danneggiare molte parti della Reggia. Ad esempio la prima edizione della Esposizione Internazionale delle Arti Decorative, promossa nel 1923 dal Consorzio Milano-Monza-Umanitaria, si è svolta nella Villa Reale, così come le successive del 1925 e 1927. Le 43 edizioni della Mostra Internazionale dell’arredamento che hanno trovato alloggio proprio nella residenza regia di Monza – allontanata definitivamente solo nel 1990 – hanno gravato in particolar modo sul primo piano e quello nobile. Durante questi anni anche molto del pregiato mobilio e arredo è stato spostato o trasferito altrove. La fine degli anni Novanta vede alcuni passi importanti per il recupero della Villa: nel 1996 avviene la cessione gratuita di gran parte del compendio ai Comuni di Milano e Monza e con il contestuale mantenimento in proprietà al Demanio dello Stato dell’avancorpo – un tempo utilizzato come cavallerizza – dell’ala sud e dell’Appartamento della regina. Sono questi gli anni in cui comincia il progetto di recupero di alcuni dei principali palazzi di Milano come Palazzo Reale e Villa Reale e della Reggia di Monza.

Orari
Mar-Mer-Gio-Sab-Dom: 10 - 19; Ven: 10 - 22 (Lunedì giorno di chiusura). La biglietteria chiude un'ora prima

AVVISO: Tutti i weekend di ottobre sarà possibile visitare la Villa Reale acquistando il biglietto ridotto.

Link Esterni
Sito Ufficiale Villa Reale di Monza


Info mostra Henri Cartier-Bresson
140 scatti di Henri Cartier Bresson, in mostra alla Villa Reale di Monza dal 20 ottobre, dedicati al grande maestro, per immergerci nel suo mondo, per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica. Quando scatta l’immagine guida che è stata scelta per questa sua nuova rassegna monografica allestita alla Villa Reale di Monza, Henri Cartier-Bresson ha appena 24 anni. Ha comprato la sua prima Leica da appena due anni, ma è ancora alla ricerca del suo futuro professionale. È incerto e tentato da molte strade: dalla pittura, dal cinema. “Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura.” …”Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” affermava. Non capire nulla di fotografia significa, tra l’altro, non sviluppare personalmente i propri scatti: è un lavoro che lascia agli specialisti del settore. Non vuole apportare alcun miglioramento al negativo, non vuole rivedere le inquadrature, perché lo scatto deve essere giudicato secondo quanto fatto nel qui e ora, nella risposta immediata del soggetto. Per Cartier-Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.

“Per me, la macchina fotografica è come un block notes, uno strumento a supporto dell'intuito e della spontaneità, il padrone del momento che, in termini visivi, domanda e decide nello stesso tempo. Per "dare un senso" al mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ciò che si inquadra nel mirino. Tale atteggiamento richiede concentrazione, disciplina mentale, sensibilità e un senso della geometria. Solo tramite un utilizzo minimale dei mezzi si può arrivare alla semplicità di espressione”.

Henri Cartier-Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Ha quindi pienamente ragione nell’affermare di non capire nulla di fotografia, in un mondo, invece, che ha elevato quest’arte a strumento dell’illusione per eccellenza.

Lo scatto è per lui il passaggio dall’immaginario al reale. Un passaggio “nervoso”, nel senso di lucido, rapido, caratterizzato dalla padronanza con la quale si lavora, senza farsi travolgere e stravolgere. “Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge. In quell'istante, la cattura dell'immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale”.

Le date
Dal 20 ottobre al 26 febbraio Monza, Villa Reale - Secondo Piano Nobile

Orari
Dal martedì alla domenica, ore 10 - 19
Venerdì ore 10 - 22
Lunedì chiuso La biglietteria chiude un’ora prima

Info
La mostra è inclusa nel biglietto Appartamenti Privati + Belvedere, oltre che nel biglietto cumulativo.



Info ridotto
Hanno diritto all'ingresso ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Gruppi di almeno 15 persone
- Insegnanti e apposite convenzioni

Info ridotto speciale
Hanno diritto all'ingresso ridotto speciale rispetto al prezzo intero del biglietto:
- Scuole
- Minori di 18 anni

Info gratuito
Hanno diritto all'ingresso gratuito:
- Minori di 6 anni
- Disabili e un accompagnatore
- Tesserati Icom
- Giornalisti con tesserino
- Guide turistiche
- Due insegnanti per scolaresca
- 1 accompagnatore per gruppo di adulti

IMPORTANTE
Per acquistare i biglietti solo degli Appartamenti Reali clicca qui

Per acquistare i biglietti Cumulativi che consentono la visita agli Appartamenti Reali, agli Appartamenti Privati (quando aperti) e al Belvedere e comprendono le eventuali mostre temporanee, clicca qui

Dal 20 ottobre al 26 febbraio incluso nel prezzo del biglietto la mostra Henri Cartier-Bresson. Fotografo.

Elenco date