La sua costruzione è stata molto lunga e travagliata: è iniziata nel XVII secolo per finire solo nel 1843, ed in modo neanche molto raffinato (infatti dopo la prima guerra di indipendenza è stato sistemato l'esterno, e si è dovuto ristrutturare la facciata esterna). Grazie alla sua mole ed alla sua forma è riuscita a tener testa all'Arena, che si trova a poche decine di metri di distanza, oltre i giardini di piazza Bra.
Pensato per permettere di passare in rivista le truppe al coperto, anche nei giorni di maltempo; iniziato nel 1610 da Domenico Curtoni (parente e discepolo di Michele Sanmicheli), i lavori rimasero sospesi per mancanza di fondi e vennero completati intorno alla metà del XIX sec. da Giuseppe Barbieri. Il piano inferiore è a bugnato (molte pietre provengono dall'Arena) e presenta un portico a tredici arcate; sul piano nobile si aprono alcuni finestroni, separati da colonne binate, con frontespizi triangolari e curvilinei alternati; Attualmente viene adibito a centro congressuale ed espositivo.